padre Gabriele Digani 

Il suo impegno verso i poveri e l'eredità ricevuta da padre Marella

Il 25 marzo 2021 è deceduto padre Gabriele Digani: il Covid-19 non ha lasciato scampo nemmeno a lui.

Padre Dignani, da sempre impegnato nella lotta alla povertà, nel 1968 incontrò don Olinto Marella, chiedendogli – da diacono quale era al tempo – di poter fare catechismo ai ragazzi orfani e poveri all’interno della sua “Città dell’accoglienza”. Queste le sue parole all’invito di Marella di avere perseveranza: «Io gli dissi un sì che mi ha inchiodato tutta la vita». La sua figura sta già mancando moltissimo a Bologna.

Oggi, nel suo storico angolo via Orefici-via Drapperie, imperano mazzi di fiori e biglietti a lui dedicati; sotto l'epigrafe in marmo che riporta la scritta “P. Marella Padre dei poveri”. Durante il suo funerale – celebrato dal cardinale Matteo Zuppi – compatibilmente con le norme di distanziamento, la cattedrale era gremita di gente. Erano presenti innumerevoli sacerdoti, tra cui padre Mario Vaccari, vicario della provincia minoritica Sant’Antonio in Italia; figure istituzionali, tra cui il vicesindaco di Bologna, Valentina Orioli, e il senatore Pier Ferdinando Casini. Ma soprattutto era presente chi lo aveva conosciuto: o perché era stato salvato da lui dalle sofferenze della povertà; o perché, semplicemente, era solito passare per le vie del centro storico e vederlo seduto – in ogni stagione e condizione meteorologica – con la sua immancabile borsa delle offerte da lui richieste per le sue opere caritative, in cambio di un santino di padre Marella. Lui stesso lo aveva sostituito in quell’angolo alla sua morte, nel 1969.

Ma la storia di Padre Dignani non è soltanto in quell'angolo. Ufficialmente primo successore di Padre Marella, dal 1988 era il direttore dell’Opera fondata dal religioso di Pellestrina . Un indelebile filo di umanità e di pietà unisce Dignani   alla sua figura: chi era presente alla celebrazione di beatificazione di padre Marella, il 4 ottobre 2020, ricorderà il suo sorriso raggiante quando fu invitato da Zuppi a intervenire, e il lungo applauso della platea dei partecipanti, che lo accolsero più che caldamente. Dopo la morte di Digani alla città intera – credenti e non – resta un grande rimpianto: quello di non poter più incontrare un uomo che, fino alla fine della sua vita, con il sorriso sulle labbra era capace di infondere fiducia nel domani, nonostante tutto. In ultimo, resta il grande dispiacere che padre Digani se ne sia andato senza poter vedere La sorpresa, pellicola sulla vita di padre Marella, di prossima uscita. Ci piace immaginare che i due si godranno insieme la visione della trama dell’incredibile storia di umanità di cui si sono passati il testimone.

27 Aprile 2021 
di Emanuela Susmel