mistero a pigalle

I personaggi svelati dall'autrice

Emanuela Susmel illustra caratteristiche e peculiarità dei protagonisti del suo giallo. Nessuno di loro è casuale, anche le comparse hanno un ruolo importante nell'evoluzione della trama.

 

Prosegue il viaggio nei meandri di MISTERO A PIGALLE, il romanzo che ho pubblicato lo scorso giugno. Dopo avervi proposto il prologo commentato del libro (Mistero a Pigalle prologo parte prima e Mistero a Pigalle prologo parte seconda), vi illustro ora i personaggi che animano la storia. Alcuni di essi rivestono un ruolo da indiscusso protagonista; altri sono figure secondarie; altri ancora compaiono quali semplici comparse, ma mai casuali.

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Non vi è infatti un solo soggetto che sia stato inserito tanto per “dare colore” alla storia: ciascuno assume, per quanto di rispettiva competenza, un ruolo essenziale nella trama. Questo aspetto mi è stato confermato anche da qualche lettore del libro che, prima di girare l’ultima pagina, era rimasto stupito dalla molteplicità dei personaggi, ma che poi ha compreso quanto tutti fossero fondamentali.

Il romanzo è ambientato nell'arco del primo ventennio del secolo attuale, fra i magici portici che, da sempre, caratterizzano Bologna e l’atmosfera scintillante di Parigi, la Ville Lumière: conseguentemente i protagonisti si dividono fra queste due realtà territoriali. Eccone una breve carrellata:

ANNA ROSSI: all’inizio della storia è una ragazza acqua e sapone, dai valori autentici: vive e lavora nel capoluogo emiliano, svolgendo attività di segreteria nello Studio legale Della Valle. Non è fidanzata e, per essere felice, le bastano uno zaino in spalla e la compagnia di Claudia, amica con cui condivide la magia della natura ricercata sulle cime innevate del Trentino o immersa nelle variopinte tonalità collinari. Senza preavviso assiste indirettamente a un evento che, per sua volontà, scombussolerà per sempre la sua esistenza. Negli anni conoscerà l’amore, la speranza, la delusione, il senso di totale smarrimento, ma mai l’odio.

 

ROBERTA ROSSI CREMONINI: è la cugina maggiore di Anna Rossi, nonché moglie di Mauro Cremonini. È una donna molto ambiziosa, pur non svolgendo alcuna attività professionale. Dedica il proprio tempo alla famiglia, ma ancor di più alla sua passione artistica che lei non percepisce condivisa dal marito. Roberta vorrebbe infatti che Mauro le desse qualche soddisfazione al riguardo, ogni tanto. All’inizio della storia è madre della piccola Luisa e sta aspettando il secondogenito, Francesco. Prima ancora che il bambino venga al mondo, lei già lo immagina seduto alla scrivania dello studio di psicologia del marito, in una collaborazione proficua soprattutto economicamente. Il lettore, a un certo punto della narrazione, perderà le tracce della donna...

 

MAURO CREMONINI: è sposato con Roberta Rossi. All'inizio della storia è molto dedito alla professione di psicologo che lo tiene impegnato la maggior parte della giornata. L'uomo non si dedica molto alla famiglia, nonostante sia letteralmente stregato dalla moglie. Nel corso degli anni Mauro subirà una profonda crisi che lo farà cambiare profondamente. Diventerà un uomo migliore o peggiore? Lascio al lettore la sentenza.

 

ANDREA DELLA VALLE: è il datore di lavoro di Anna Rossi. Uomo di grande dignità e classe, saprà farsi da parte rispettando – pur con molto dolore – la decisione presa dalla persona di cui, nel tempo, si scopre innamorato. Chi sarà questa donna?

 

OTTAVIA: è una donna romana molto sanguigna, diretta e vera. Compare inaspettatamente in un determinato momento della storia e cattura, fin da subito, la simpatia del lettore, nonostante stia pagando il prezzo di un'azione molto grave compiuta nella propria vita. Pur apparendo in una piccola parte del romanzo, Ottavia è una figura essenziale ai fini della maturazione di uno dei protagonisti della storia, con cui condividerà una particolare esperienza. Sarà la “persona giusta da incontrare nel momento giusto” oppure un soggetto che sarebbe stato meglio evitare? Chi leggerà lo scoprirà...

 

CLARENCE DUBOIS: è una cantante francese che si esibisce sui palcoscenici più illustri della Ville Lumière. È la diva fatta persona; l'étoile che appare per lungo tempo sulla copertina dei principali rotocalchi francesi. Donna molto determinata, sa bene ciò che vuole e, soprattutto, come raggiungerlo. Un ruolo essenziale nella sua gloriosa carriera è rivestito dal suo impresario, con il quale instaurerà anche una relazione sentimentale.  La sua carriera finirà però, prematuramente, con conseguenze inaspettate, per lei come per il lettore...

 

GUILLAUME ZAMBONI: è l'impresario di Clarence Dubois, il classico scopritore di talenti pronto a tutto pur di non fallire professionalmente. Investe tutte le proprie energie, anche economiche, su Clarence e pretende da lei la perfezione, sempre. Guillaume è un soggetto fra i tanti in cui, nella vita di ogni giorno, capita di imbatterci; una figura capace di scatenare le sensazioni più primordiali di chi lo incontra: il lettore scoprirà se trattasi di sentimenti positivi o negativi.

 

JEAN-PAUL MILLET: è un taxista che sfreccia quotidianamente fra le strade di Parigi. In febbraio 2012 ha l'avventura/sventura di caricare una cliente – particolarissima – che dimentica la valigia nel baule dell'automobile. Questo personaggio diviene così, a propria insaputa, l'artefice del primo, grande mistero in cui si dipana la trama del romanzo. È l'unica figura che compare esclusivamente nel prologo e nell'epilogo. Vittima della propria distrazione e della mania di rispettare la privacy dei clienti, decide di affidare la valigia alla Gendarmérie. Se non lo avesse fatto, io non avrei scritto il romanzo: ma questo, lui non lo saprà mai!

 

MATIEU DURAC: è un poliziotto scrupoloso e con un sesto senso che lo differenzia dai colleghi. Per questo motivo gli viene affidata l'intera indagine che porterà all'identificazione del contenuto della valigia consegnata da Jean-Paul e al ritrovamento della legittima proprietaria. Lui la condurrà, non senza colpi di scena che lo costringeranno a tuffarsi in un passato di cui aveva perso le tracce, coinvolgendolo quindi anche a livello personale. Il lettore scoprirà se si tratti, o meno, di un passato che avrebbe preferito dimenticare una volta per tutte.

 

ÉTIENNE E DÉLPHINE: sono una coppia, legata anche da un lungo rapporto di amicizia con Guillaume Zamboni. Sono entrambi personaggi secondari, ma la loro presenza nella storia è fondamentale in un particolare momento della vita di Clarence Dubois. In loro assenza, infatti, la trama sarebbe evoluta diversamente. Trattandosi di una storia ricca di mistero, molteplici sono i personaggi che, in determinati momenti, restano stupidi rispetto all'accadimento di determinate situazioni. Fra loro vi sono anche Étienne e Délphine: mai, infatti, si sarebbero immaginati un comportamento, da parte di Guillaume, come quello che sono costretti a subire, anche se indirettamente.

 

STÉPHANIE: è un'insegnante di canto precaria che vive ad Honfleur, in Normandia. Grazie a un particolare legame con Guillaume Zamboni, gioca un ruolo fondamentale ai fini della preparazione artistica di Claurence Dubois. Nel corso della trama, il suo rapporto con Zamboni muterà profondamente. È un personaggio portatore di un vero e proprio miracolo oppure di un grande problema? Il lettore lo scoprirà pagina dopo pagina.

 

Esaurisco la casistica dei personaggi con – ultima della lista ma non per importanza – la figura animata raffigurata sulla copertina: quella “R” così enigmatica che completa il titolo del romanzo. Prima ancora di iniziare a sfogliare il libro il lettore si trova perciò di fronte al primo dei numerosi misteri che verranno svelati nel corso della narrazione. Chi è la donna rappresentata in copertina e perché indossa un abito così particolare? La soluzione a questo enigma, come quella di tutti gli interrogativi che si delineano nella storia, è lasciata a chi vorrà percorrere, con la fantasia, il viaggio che propongo in MISTERO A PIGALLE. Buona lettura!

4 dicembre 2021 
di Emanuela Susmel