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Arsène Lupin, ladro gentiluomo e altre storie

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Arsène Lupin, ladro gentiluomo e altre storie, Maurice Leblanc, Einaudi, Torino 2021 (orig. 1907, 1931, 1933), Pag. 531

 

Francia e non solo. 1890-1937. Maurice Marie Émile Leblanc (Rouen, 1864 - Perpignan, 1941), dopo studi comparati di legge, si trasferì a Parigi e divenne scrittore di “gialli”, nella forma prevalentemente di racconti, dal 1905 sempre più dedicati solo al celeberrimo personaggio di Arsène Lupin (nato nel 1874, secondo l’autore). Le sue avventure continuano a essere utilmente ripubblicate in Italia, in questo “Lupin” con una discutibile introduzione di Monica Dall’Asta.

Lo spunto ricorrente di labirintici intrighi e minacce è l’antico furto di una fatidica preziosa collana di diamanti della regina Maria Antonietta nel 1785, il primo scandalo di tipo moderno; l’agile ben allenato dandy Arsène vi è genealogicamente collegato tramite la madre. Sempre ci sono due registri: il gusto del furto da una parte, lo smascheramento di bugie e inganni dall’altra. Entrambi si esaltano se, accanto al nobile escluso Lupin, troviamo pure Herlock Sholmes (plagio e omaggio al famoso eroe d’Oltremanica).

16 Novembre 2021 
di Valerio Calzolaio