Gigi d'Agostino e l'Italo dance moderna.

L'ascesa del genere e del "capitano" alla fine degli anni '90

Il fenomeno dell'Italo dance moderna è collocabile a cavallo degli anni '90 e dei primissimi e ferventi anni 2000. Un periodo che è ora in grado di stimolare una forte nostalgia, anche per chi in prima persona non li ha mai vissuti. Canzoni energiche ed esaltanti cominciano a riempire e a rimbombare nelle discoteche e nei club, tanto da diventare mainstream. E' così che moltissimi dj italiani emergono in tutta Europa, tra cui lo stesso Gigi d'Agostino: nel 1999 vende un milione di copie solamente in Germania, col singolo Bla Bla Bla. Finalmente l'Italia si inserisce nel panorama musicale internazionale e lo segna in maniera indelebile, le canzoni prodotte in quegli anni slittano nelle classifiche e si affiancano a singoli quali Blue (Da Ba Dee) degli Eiffel 65.

immagine articolo Gigi d'agostino.jfif

Si tratta di un genere che in brevissimo tempo diviene talmente popolare e diffuso che sarà ben presto demonizzato e criticato dall'opinione generale. Probabilmente a causa della struttura fin troppo semplicistica delle canzoni, queste, infatti, potevano contare di limitati elementi funzionali, tanto che era usanza frequente ripescare hit del passato e riadattarle al genere (un esempio lampante è Voglio vederti danzare di Battiato o Con te partirò di Bocelli). Sono anni gloriosi in cui il nostro Paese si mostra eccellente nel creare tormentoni accattivanti, che siano anglofoni o meno, tanto da esportare nel continente Europeo molteplici hit.

Alla fine degli anni '90 a spiccare in un clima simile è il torinese Gigi d'Agostino, uno dei dj italiani più conosciuti oltre il confine. Cresciuto in una città industruale del Nord da genitori provenineti da Salerno. Il padre era un operaio che suonava nel tempo libero la fisarmonica e forse è stato lui a influire il giovane Dj. D'Agostino abbandona presto gli studi a causa di una condotta ingestibile e lascia l'istituto tecnico Galileo Galilei per lavorare. Approda nei club inizialmente come tecnico delle luci. La svolta avviene all'Ultimo Impero, un noto club di Airasca in cui in un primo momento, tra il 1993 e il 1994, organizzava serate, per poi cominciare a esibirsi come ospite. Gigi D'Agostino ricordando quei tempi dichiara:

 

"Suonavo cupo, minimale. Poi mi sono aperto, ma se mi avessero detto che un giorno sarei stato percepito come pop non ci avrei mai creduto».

 

L'album che lo ha trasformato in una leggenda musicale sarà proprio "L'amour toujours", uscito verso la fine di novembre del 1999. Un disco che nasce sperimentando, come afferma lo stesso Dj in varie interviste, senza aspettarsi il successo che poi ha ricevuto. Ad oggi Gigi viene chiamato anche con l'epiteto il Capitano, a causa dei look di scena che lo vedono travestito proprio da capitano navale. Per festeggiare il ventennale del disco nel 2019 si è esibito in un grande evento in Olanda per poi proseguire con una lunga serie di concerti in tutta Europa. Purtroppo dal 2017 soffre di un grande male che lo ha portato a ritirarsi più volte dalle scene, ha dichiarato, inoltre, tramite i social che da dicembre 2021 la sua situazione sarebbe peggiorata. Gli auguriamo, quindi, una pronta guarigione, che possa permettere a noi e a lui di danzare ancora una volta sulle note delle sue canzoni.

28 maggio 2022
di Camilla Ricci