fila

Le filastrocche sono un gioco. Giocare è una cosa seria. Le filastrocche sono una cosa seria.

 

Signora mia…

 

Non esistono più

Gesù e Belzebù,

la destra e la sinistra,

il fascio e il comunista,

i poeti e i cantautori,

gli ideali ed i valori.

 

Quanta roba che non c’è più,

tra un po’, ti dico,
non ci sei neanche tu.

 

Perché se Dio è morto

anche dopo esser risorto

e se non ci son più

le mezze stagioni,

ci restano ancora

i rompicoglioni.

 

 

Cercasi

 

Cercasi poesia,

una poesia che mi dia

uno sguardo nell’interno,

una chiave per l’eterno,

chiuda il mondo in un verso,

squarci in due l’universo.

 

La cerco nel dolore

o nel tuo buon umore,

la cerco in un sorriso,

all’inferno o in paradiso

oppure al purgatorio

se sono indeciso.

Cerco al tramonto
o quando albeggia,

cerco nell’umile
e in chi s’atteggia,

ma alla fine la trovo

in una scoreggia.

 

La paranza (è una danza)

 

Di bocca in bocca
è filastrocca,

brucia le labbra,

che filascotta,

si crede brava

con filaspocchia

ma quando beve

lei filasbronza,

a camminare

poi filastorta

e si fa ingannare,

che filasciocca!

 

Ma m’ha tradito,

io che l’ho scritta.

Con un altro

è scappata a Ponza.

Che filastronza…

filastrocche immagine.jpg
30 Ottobre 2021 
di Samuele Abagnato