basta un caffè per essere felici

di t. kawaguchi

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Cari amici lettori, vorreste viaggiare nel tempo?

In Giappone, in un bar color seppia, è possibile. Tuttavia, è necessario seguire queste 5 regole:

1. Le uniche persone che si possono incontrare nel passato sono quelle entrate nel caffè.

2. Qualunque cosa si faccia quando si è nel passato, non si può cambiare il presente.

3. Per tornare nel passato, bisogna sedersi solo e unicamente su una sedia particolare (non vi dico altro per non fare spoiler).

4. Quando si torna nel passato bisogna restare su quella sedia e non ci si può muovere.

5. C’è un limite di tempo: finché il caffè è caldo.

Voi cosa fareste? Tornereste in un momento del vostro passato, oppure rinuncereste?

 

Basta un caffè per essere felici” è il titolo del secondo libro di T. Kawaguchi, sequel del romanzo “Finché il caffè è caldo”.

Prima di iniziarne la lettura, temevo che la scrittura di Kawaguchi potesse subire un mutamento rispetto al primo libro, sfortunatamente, è proprio quello che è accaduto. Mi limito a sottolineare come l’autore, a mio parere, sia stato molto stringato e frettoloso nella narrazione (cosa mi è un po’ dispiaciuta), sebbene il suo talento nel descrivere i nuovi viaggiatori mi abbia coinvolta e affascinata.

Con queste nuove storie si conclude un percorso: la ricerca della felicità. Questa costante ricerca della felicità attanaglia i nostri nuovi personaggi, che grazie al magico caffè potranno viaggiare nel tempo per tornare all’esatto momento in cui smisero di essere felici. Essi, così, potranno trovare la loro pace interiore e finalmente sentirsi liberi di essere felici e di andare avanti con le loro vite.

23 Settembre 2021 
di Fiorella Finelli