A due anni di distanza ritorna il carnevale di Gambettola

Resoconto di una tradizione centenaria

Gambettola è un piccolo comune dell'entroterra romagnolo che conta poco più di dieci mila abitanti e che si trova in provincia di Forlì-Cesena. Gli anziani abitanti del paesino la chiamano ancora in dialetto Romagnolo, come vuole la tradizione, "E' Bosch". Questo è un nome che ha origini romane: alcuni documenti del XIII secolo fanno riferimento alla zona come ad un "Castrum Boschi" ed è così che la denominazione "Il bosco" è entrata in auge sino al Novecento. Sicuramente Gambettola è sconosciuta ai più, ma chi è del posto o dei territori limitrofi sa quanto possa essere luogo di eventi stimolanti, oltre che un vero simbolo di spensieratezza e divertimento.  E' qui che, non a caso, si svolge ogni anno il Carnevale di Gambettola, di cui si hanno notizie a partire dal 1886, anno in cui viene costruita la prima maschera, ad oggi ancora utilizzata, quella del Boscaiolo. Ancora una volta, si fa riferimento alla natura in cui un tempo Gambettola era sommersa e che ora ha lasciato spazio agli edifici e alle strade.

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Di certo questo Carnevale è fuori dal comune, si svolge in un periodo non consueto e vede sfilare colossi di cartapesta, i cosiddetti "carri", in due precise occasioni: il Lunedì dell'Angelo e la domenica successiva. Pare che i festeggiamenti in un primo momento si protraessero durante il reale periodo di carnevale, ovvero tra l'ultimo giovedì e l'ultimo martedì prima dell'inizio della Quaresima, ma che per motivi di maltempo siano stati rimandati dopo Pasqua ed è così che si è creata una tradizione longeva e solida.

Due giorni allegri in cui i carri marciano tra le strade del Paese e i figuranti travestiti lanciano caramelle, palloni, uova di pasqua. La musica assordante inonda le vie: danze e festeggiamenti hanno inizio.

Il carnevale, però, non è solo questo, è anche simbolo di unione e aggregazione, è il riflesso di un duro lavoro che si dilata nei mesi e che vede diverse generazioni unirsi con un obiettivo comune. 

n tantissimi collaborano per la realizzazione di questo progetto: da gennaio fino al giorno di Pasqua i carristi, provenienti da diversi paeselli e cittadine, si ritrovano ai "Capannoni" per dare vita, piano piano, a quei colossi colorati che lasciano stupiti quei soli due giorni l'anno. Dall'ideazione del tema alle faccende pratiche, così lo show può avere inizio.

I volontari che si occupano della realizzazione del carro che rappresenterà Gambettola si fanno chiamare "Giovani Tonici", nome scelto goliardicamente perché nell'immediato ricorda il Gin Tonic, e indirettamente la gioia dello svago e del passatempo. Sono potuti ritornare sul campo solo quest'anno, dal giorno della befana in poi, dopo ben due anni di assenza a causa dell'emergenza sanitaria. Nonostante un iniziale momento di sconforto e di difficoltà la volontà dei ragazzi di Gambettola non si è mai spenta e oggi stanno finalmente terminando quel progetto nato a gennaio 2020 che non ha mai potuto vedere la luce, ma che avrà una seconda possibilità il 18 e il 24 aprile. Il tema scelto è Aladdin e i Giovani Tonici si augurano di poter essere eletti vincitori, come coronamento della loro fatica. Vi è, infatti, una giuria tecnica che insieme alle votazioni del pubblico presente decide chi merita questa soddisfazione. Tutto ciò è reso possibile dall’Associazione Gambettola Eventi, nata nel 2009 per volontà dell’amministrazione comunale, con al vertice il presidente Davide Ricci e il vice-presidente Christian Capeti. L'obiettivo è quello di promuovere l'arte, la cultura e le tradizioni locali, senza alcuno scopo di lucro.

 

Per maggiori informazioni sull'evento: http://www.carnevaledigambettola.it/chi-siamo

19 aprile 2022
di Camilla Ricci